Un missile alsaziano sulle Cévennes!

Non bastava il suo più illustre cittadino, il pluricampione del mondo rally Sébastien Loeb impegnato questo weekend al Rally du Var, ora l’Alsazia comincia a sfornare talenti anche nel virtuale: Edouard Jabrin da Wintzenheim, già assiduo protagonista dei nostri eventi rally nonché del campionato francese FFSCA, è riuscito a cogliere la prima vittoria assoluta nella 1^ Bi-Ronde Cévenole.
Bi-Ronde, perché il formato della gara riprendeva in soldoni quello dei Rally2 (o, appunto, Bi-Ronde), ovvero due prove da ripetere due volte… e che prove! Le strade interessate erano quelle della Targa Florio francese, la Ronde Cévenole (e da qui il gioco di parole nel nome del rally), e dei successivi Critérium e Rallye des Cévennes: per la precisione, il rally si è disputato su due ripetizioni di due prove già ben collaudate in rFactor, la Peyregrosse-Mandagout e la Puech-Arnal.

Non che tutto sia filato liscio da subito, però… l’evento era inizialmente previsto per domenica 2 novembre, ma gravi problemi tecnici (utilizzo della memoria da parte di rFactor) hanno costretto gli organizzatori ad annullare l’evento, per poi riprenderlo domenica scorsa, 23 novembre. L’evento, oltre a mettere in mostra la nuova categoria di vetture aggiunte (la R3), ha fatto capire allo staff che d’ora in avanti si renderà necessario dividere i partecipanti in due server, in modo da ridurre al minimo i rischi di crash e disconnessioni. Pur con qualche intoppo iniziale, il secondo tentativo del rally è comunque andato a buon fine, risultando inoltre con una durata ridotta rispetto ai precedenti eventi.

La prima prova ha rappresentato una sorta di “assaggio” delle successive: quasi tutti i piloti hanno corso “col braccino corto”, per arrivare sani e salvi al traguardo. Il primo scratch lo fa segnare Domenico D’Agostino, esperto pilota proveniente da CEM Factor e XTremeSim, al volante di una Renault Clio Williams molto a suo agio nelle strette strade di Peyregrosse. Seguono a ruota, staccati di 6 decimi dal siculo-campano e di pochi centesimi l’uno dall’altro, Jabrin (Mitsubishi Lancer Evo IX) e Luca Libanori (Toyota Celica GT-Four), lasciato da solo da un’improvvisa indisponibilità del suo navigatore Daniele Sconfienza. In quarta posizione si attesta l’equipaggio che corre nel segno di Luca Betti, vale a dire Luca Dalla Riva e Gabriele Iellem (Honda Civic R3). Scorrendo ulteriormente la classifica troviamo nell’ordine Mattia Cannarella-Salvatore Corso (Abarth Grande Punto S2000), Andrea Bevilacqua (Mini Countryman RRC), Celestino Barbato (Renault Clio R3), Marco e Cristina Spadaro (Mini Countryman RRC), Elio Lucchesi (Ford Fiesta S2000), Marco Riganello-Nadia Cavallaro (Peugeot 207 S2000) e Paolo Minniti (idem) con lo stesso tempo (imposto), Samuele Cannarella-Bartolo Truglio (Ford Fiesta R2), Aharon Lo Presti-Simone Scardino (Citroën C2 R2 Max), Ivan Rizzo (Peugeot 306 Maxi) e Daniel Giarratana (Citroën Xsara Kit).

La seconda PS inizia già a delineare i valori in campo, con lo sprint che favorisce Libanori e Jabrin, i quali staccano di ben quattro secondi un plotone capitanato da Dalla Riva e D’Agostino. Buoni anche i tempi di Bevilacqua e Mattia Cannarella, rispettivamente primi di RRC e S2000, e Spadaro, mentre non parte Minniti (e non partirà nemmeno nelle successive due prove) e l’unico costretto al ritiro è Barbato.

Sulla terza prova succede il fatto che cambia il volto della gara: Mattia Cannarella manda la sua Punto a ruote all’aria mentre sta andando a prendere Spadaro, arrivando con un tempo decisamente alto che condiziona anche il tempo imposto dei ritirati di RRC, S2000 e A8. A causa di ciò Libanori deve dunque salutare la lotta per la vittoria, favorendo così la fuga di D’Agostino. Iellem, salito sul sedile di sinistra della Civic, incappa in un paio di “dritti” e deve finire la prova guidando a vista per problemi con l’interfono, riuscendo comunque a tenere dietro Lucchesi. Seguono a ruota Barbato (costretto al ritiro ma “graziato” dal tempo imposto della sua classe), Giarratana e Samuele Cannarella. Si ritirano il già citato Libanori, Bevilacqua, Spadaro, Riganello e Rizzo.

La quarta PS serve solo da passerella finale per le zone alte della classifica: Jabrin stacca un altro tempo scratch e va a vincere il rally, precedendo un gruppetto contenuto in 6 decimi e formato nell’ordine da Bevilacqua, Iellem e Libanori. A due secondi da questo trio concludono Mattia Cannarella, Lucchesi e D’Agostino, ma è quanto basta a quest’ultimo per garantirsi la seconda piazza assoluta davanti all’alfiere alessandrino della Honda. La classifica finale vede dunque salire sul podio Jabrin, D’Agostino e Dalla Riva-Iellem, mentre a ridosso troviamo Lucchesi e Barbato. Seguono nell’ordine M. Cannarella-Corso, Libanori, Bevilacqua, S. Cannarella-Truglio, Spadaro-Spadaro, Riganello-Cavallaro, Lo Presti-Scardino, Giarratana e Rizzo.

Lo staff ringrazia tutti i partecipanti e dà appuntamento a domenica 21 dicembre per la Ronde di fine anno!

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