Garcia Rally Day: non fatelo in… Cazzaro!

Dopo qualche mese di pausa, si ritorna a parlare di Rally in casa RSR Gaming. In effetti ce n’era un estremo bisogno, date le novità in fatto di auto che eravamo ansiosi di mostrarvi in vista del campionato 2016: prima fra tutte la classe WRC 1.6, quella che sarà delegata a svolgere il ruolo di regina del campionato, ma senza dimenticare due classi di “piccole ma cattive” – vale a dire le A6, tuttora protagoniste dei rally italiani e mutuate in tutto e per tutto dalla mod Slalom, e le loro “sorellone” K10, con due pezzi da 90 come la Peugeot 106 Maxi e la Citroën Saxo Kit che bastano da sole per descrivere l’intera classe – e uno spin-off di una classe già esistente: visti i nuovi “innesti” virtuali, le R5 hanno finalmente potuto staccarsi dalle RRC e vivere di vita propria, aumentando notevolmente la possibilità di scelta da parte dei nostri piloti.

Per una dimostrazione di quanto sta bollendo in pentola dietro le quinte, non c’era nulla di meglio di un rally corto, disputato su quattro prove speciali difficili e tirate a opera di due “topi di BTB” francesi, Jejou e Doome Garcia (e da qui il nome del rally). La prima, Les Buigadieres, è larga e relativamente scarsa di difficoltà ma le poche che ci sono tendono a non concedere ai piloti la possibilità di finire la prova almeno su tre ruote, mentre la seconda, Puget, è insidiosa da cima a fondo, con diversi punti dove la macchina è quasi contenta di farsi risucchiare dai tagli, di scivolare verso un terrapieno o un rail oppure, nei casi peggiori, di mettersi sul tetto.

Alla chiusura delle iscrizioni, il conteggio si è fermato a quota 44: un record assoluto, per quanto riguarda gli special event a tema Rally, di cui non possiamo che essere fieri ed entusiasti. Presenti diversi nomi già noti del campionato 2015, tra cui dei protagonisti “pesanti” come Giuseppe D’Anna, Nicola Cazzaro, Tino Natoli, Gabriele Iellem e i fratelli Cannarella, ma anche diversi nuovi iscritti provenienti dal campionato Slalom e simdriver stranieri desiderosi di mettersi in gioco, sia piloti conosciuti come gli spagnoli Sergio Peñas e Isidro Piñeiro e il francese Edouard Jabrin sia due nuovi arrivati dai Balcani, lo sloveno Luka Grmowsky e il montenegrino Dragan Dragojevic. Alla fine ai nastri di partenza si sono presentati in 32, uno in meno rispetto al round inaugurale del campionato ma in ogni caso una cifra considerevole e un livello qualitativo decisamente alto.

PS 1 “Les Buigadieres 1”
Il primo scratch lo mette a segno Nicola Cazzaro, che al volante della sua Hyundai i20 WRC taglia il traguardo con due secondi di vantaggio sulla Ford Fiesta WRC 11 di Giuseppe D’Anna. Il secondo, terzo e quarto posto sono attaccatissimi, con D’Anna che precede di un decimo la Fiesta 2015 di Tino Natoli e di sette l’altra Hyundai i20 di Gabriele Iellem. Tre secondi staccano Giuseppe Oliva (Fiesta 2015) dal gruppetto, mentre dietro di lui troviamo la prima RRC e le prime due R5, cioè le auto di Mattia Cannarella (Fiesta RRC), Francesco Cappadona (208 R5) e Luka Grmowsky (idem), con questi due staccati di soli 2 centesimi. Buoni anche i riscontri cronometrici dei due principali contendenti di classe R3, Luca Libanori (Renault Clio) e Michele Molteni (Citroën DS3), e dell’unico iscritto in K10, Ivan Rizzo (Peugeot 106 Maxi).

PS 2 “Puget 1”
Cazzaro fa sua un’altra PS, distanziando di 5 secondi Iellem, di 7 Samuele Cannarella (Lancia Delta HF), di 9 Emanuele Marra (Peugeot 208 R5) e di 10 D’Anna, Riccardo Valente (Mini Countryman RRC) e l’altro Cannarella, staccati tra di loro di soli 4 decimi. Degni di nota anche i tempi di Molteni, Cappadona e della piccola Peugeot 106 di Michele Calabretto. Si registra il ritiro illustre di Tino Natoli, i danni alla cui Ford Fiesta non consentono di proseguire il rally, e lo stesso discorso vale per Luca Dalla Riva, atteso in una lotta per la classe A6 con Michele Calabretto ma vittima di due incidenti. La difficoltà della prova si è comunque mostrata nella sua interezza, con ben 11 ritirati e diversi tempi alti, frutto di errori vari durante lo svolgimento della stessa.

PS 3 “Les Buigadieres 2”
In questa prova è Iellem ad avere la meglio, infliggendo due secondi a D’Anna e tre a Cazzaro e Oliva. Grmowsky centra lo scratch tra le RC2, davanti a Cappadona, Marra e Mattia Cannarella, che però è preceduto a sua volta dal fratello Samuele. Seguono Molteni, Sergio Peñas (Mitsubishi Lancer Evo X), Aharon Lo Presti (Peugeot 106) e Daniele Disabato (Peugeot 207 S2000 Evo). Il ritiro di Calabretto favorisce il percorso di Lo Presti verso un’insperata vittoria in A6, mentre non si registrano altri ritiri di rilievo tra le classi maggiori.

PS 4 “Puget 2”
Cazzaro vince anche questa prova con un tempo praticamente in fotocopia rispetto al primo passaggio, distanziando nuovamente di 5 secondi l’avversario più vicino, che questa volta è Oliva anziché Iellem, vittima di qualche contatto di troppo. Ben più staccati risultano Samuele Cannarella e Valente, che precedono di 4 secondi un gruppetto composto da D’Anna, Grmowsky, Marra, Mattia Cannarella e Molteni. A ulteriori 6 secondi da Molteni troviamo un altro gruppetto – per così dire – di diretti inseguitori, con Rizzo, Calabretto, Libanori e il navigatore/skinner Sergio Raccuia (Peugeot 208 R2) racchiusi in 7 decimi.

La vittoria finale va così, meritatamente, a Nicola Cazzaro, con un vantaggio di 34 secondi su Giuseppe D’Anna e di 1’06” su Gabriele Iellem. A ridosso del podio troviamo i fratelli Cannarella, con Samuele davanti a Mattia, mentre chiudono la top ten, nell’ordine, Michele Molteni, Riccardo Valente, Giuseppe Oliva, Luca Libanori ed Aharon Lo Presti.
Per quanto riguarda le vittorie di classe:
– WRC 11: come già detto, la vittoria va a Cazzaro su D’Anna e Iellem.
– R5: a vincere è inaspettatamente Isidro Piñeiro (Peugeot 208 R5), non veloce come i suoi avversari ma l’unico a concludere le quattro PS senza ritiri. Secondo è Grmowsky, davanti a Cappadona e Marra.
– RRC: Mattia Cannarella precede sul traguardo Riccardo Valente.
– S2000: Disabato si impone su Andrea Montisci (Peugeot 207 S2000).
– A8: Vittoria in solitaria per Samuele Cannarella.
– N4: Peñas si aggiudica la classe correndo contro il cronometro.
– R3: Molteni si impone su Libanori e Andrea Biagini (Honda Civic Type-R).
– A7: Anche per Stefano Morrone (Renault Clio Williams) è una sfida contro il tempo.
S1600: Giuseppe Solinas (Renault Clio S1600) ha la meglio su Maurizio Tiveron (idem).
– A6: Lo Presti vince la classe davanti a Calabretto e Alessio Vagelli (Honda Civic EK4).
– R2: Raccuia può solo competere contro il cronometro, e riporta così la vittoria di classe.

L’appuntamento pre-campionato è fissato per la terza edizione dell’ormai classica Ronde di Natale, che si svolgerà il 20 dicembre prossimo e si sposterà dalla Slovenia alla Repubblica Ceca. Vi aspettiamo numerosi!

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