In Slovacchia è un Cappadona-Show!

Si rinnova quella che per RSR Gaming, dall’ormai lontano 2013, è diventata una tradizione. La Rally Ronde di Natale, che chiude la nostra stagione, si è svolta quest’anno in Slovacchia, ospite di una prova speciale già ben conosciuta in RBR ma solamente alla sua seconda esperienza in rFactor: si tratta di Mlynky, le cui sconnesse e insidiose strade hanno scombinato non poco le carte in tavola e creato ai piloti diversi buoni motivi per andare a nominare le varie entità superiori esistenti al mondo.

Come già successo con le A8 nella prima edizione e le S1600 nella seconda, non potevamo di certo far mancare delle novità nella mod anche per quest’anno… vista l’importante quantità di novità introdotte dal Garcia Rally Day, però, ci siamo limitati all’aggiunta di quattro vetture, rispettivamente nelle classi R2, R3 e A8: fanno il loro ingresso tra le “piccoline” una macchina valida ma poco apprezzata come la Skoda Fabia e un pezzo da 90 del calibro dell’Opel Adam, mentre la Renault Clio R3T si fa spazio tra le 2.0 e la vecchia classe regina rivolge i doverosi omaggi alla sua ultima esponente “vera”, la Mitsubishi Lancer Evo III. Sul fronte piloti si registrano tre nuovi arrivi dalla spagnola SPCompetición, nonché l’ingresso di Leonardo Di Bari, che già abbiamo avuto modo di conoscere nel campionato Slalom, e di Sigrif De Vito dei Net Racers Factor, community a cui abbiamo già fornito qualche PS e con cui speriamo di proseguire il buon rapporto anche in futuro.

Con un totale di 30 partenti su 39 iscritti, la terza Ronde di Natale si è presentata più viva che mai ai nastri di partenza del primo passaggio… ma andiamo a raccontare in dettaglio cos’è successo.

PS 1 “Mlynky 1”
Sempre rimanendo in tema di tradizioni, ecco che a far segnare il primo scratch ci pensa Nicola Cazzaro (Hyundai i20 WRC), che però stacca di solo mezzo secondo un arrembante Francesco Cappadona (Citroën DS3 R5). A tre secondi di distanza si attestano – staccati di un’inezia l’uno dall’altro – Mattia Cannarella (Mini Countryman RRC), Luca Bortot (Skoda Fabia R5), Marco Pirani (idem) e Leonardo Di Bari (Peugeot 208 R5), mentre più distanziati concludono Luka “Grm” (Skoda Fabia S2000 Evo), Samuele Cannarella (Mitsubishi Lancer Evo III) e Michele Molteni (Hyundai i20 WRC). Notevoli, guardando più indietro nella classifica, i riscontri di Gabriele Iellem (Citroën Xsara Kit), David Cabaleiro (Peugeot 208 R2) e Aharon Lo Presti (Peugeot 106 Rallye), mentre la Skoda Felicia Kit di Luca Libanori viene frenata da un “ingresso” fuori programma.

PS 2 “Mlynky 2”
Neanche il tempo di provare ad allungare, e Cazzaro combina il patatrac, non andando più in là della decima piazza e vedendosi infliggere ben 13 secondi da Cappadona, che però concede la vittoria di prova a Ivan Rizzo (Citroën DS3 R5), autore di un brutto errore nella PS 1. Terzo chiude Mattia Cannarella, che precede Bortot, Di Bari, Molteni e “Grm”, mentre troviamo – poco più staccati – Samuele Cannarella e Riccardo Valente (Mini Countryman RRC). Il vero disastro, qui, lo commette comunque Pirani, che si appoggia al terrapieno di inizio prova e conclude staccatissimo, salutando ogni possibile chance di podio. Dei temponi di tutto rispetto arrivano anche da Gabriel Culebra (Renault Clio R3) e, finalmente, da Libanori.

PS 3 “Mlynky 3”
Un Cazzaro in modalità “vena chiusa” piazza la zampata staccando un tempo da panico: Cappadona, pur velocissimo, è distante tre secondi e il più giovane dei Cannarella mette le ruote della sua Mini solamente a mezzo secondo dal compagno di team. Decisamente in linea anche le prestazioni di Rizzo, Pirani e Molteni, così come quelle di Bortot e Di Bari. Buoni anche i riscontri di “Grm” e dell’altro Cannarella, anche se sul collo di quest’ultimo soffia il fiato della Clio di Culebra. Libanori fa volare la piccola Felicia sulle strade di casa (dell’auto) e ritocca ulteriormente il suo miglior tempo, prendendosi addirittura il lusso di precedere Valente.

PS 4 “Mlynky 4”
La vittoria della PS va a Pirani, che stacca tutti con una prestazione monstre. Cappadona conclude la sua ultima fatica a due secondi dalla vetta, precedendo comunque Bortot, Cazzaro, “Grm” e Molteni. Staccato di ulteriori due secondi troviamo Di Bari, che piazza la sua 208 davanti a Rizzo e Mattia Cannarella. Per la Skoda di Libanori è un’altra prestazione importante, con il lusso di non avere avversari tra sé e l’alfiere Vacci Lisciu.

Il responso finale della terza Rally Ronde di Natale recita dunque così: Francesco Cappadona è il vincitore, con 12 secondi di vantaggio su Luca Bortot e Nicola Cazzaro. 15 sono i secondi che separano Mattia Cannarella dalla vetta, con il siciliano che ha la meglio rispettivamente per 8 secondi su Leonardo Di Bari, 9 su Michele Molteni e 11 su Luka “Grm”. Più staccati concludono Ivan Rizzo e Marco Pirani, i quali hanno molto da recriminare per i loro errori, mentre Luca Libanori chiude meritatamente la top ten.
– WRC 11: in un monomarca Hyundai Cazzaro, come già detto, ha la meglio sul suo team manager Molteni, mentre Giovanni Galati e Giuseppe Oliva non sono mai stati della partita.
– R5: Cappadona si prende la rivincita dal Garcia Rally Day, mettendosi dietro nell’ordine Bortot, Di Bari, Rizzo e Pirani. Sfortuna, e tre ritiri su quattro, per Isidro Piñeiro (Peugeot 208 R5).
– RRC: È di nuovo Mattia Cannarella davanti a Valente, con Sigrif De Vito (Citroën DS3 RRC) vittima di numerose uscite di strada.
– S2000: “Grm” ha la meglio su Bartolo Truglio (Peugeot 207 S2000 Evo). Ritiro definitivo dopo due PS per Filippo La Paglia (idem).
– A8: Nonostante tutto, Samuele Cannarella riesce a far sua la classe, senza avversari.
– R3: Sergio Peñas (Renault Clio R3T), il più costante della classe, si mette dietro Andrea Biagini (Honda Civic Type-R) e Culebra, velocissimo ma falloso.
– A7: Stefano Morrone (Renault Clio Williams) fa sua la classe, mentre Alessio Vagelli (idem) si ritira dopo tre prove, in segno di lutto per la scomparsa di Giacomo Bicchielli al Rally del Ciocchetto.
– S1600: In una sfida all’ultimo ritiro, Ettore Truglio (Citroën C2 S1600) ha la meglio su Maurizio Tiveron (Renault Clio S1600).
– K10: Vittoria in solitaria per Luca Libanori.
– A6: È di nuovo Aharon Lo Presti a vincere, questa volta senza avversari.
– R2: David Cabaleiro precede sul traguardo Carlos Martin (Peugeot 208 R2). Non parte, per problemi di crash, Matteo Federico (Renault Twingo R2).

Per il 2015 è tutto, gente! L’anno inaugurale del campionato Rally ci lascia tanta esperienza e tanta voglia di continuare a migliorare, mentre il 2016 si preannuncia già carico di novità in tutti gli ambiti, sia della mod che del campionato. Speriamo di ripetere, e magari di migliorare, il successo del campionato 2015, ma questo lo sapremo solamente a partire da domenica 17 gennaio, con la seconda edizione del Rallye de France – Mont Blansace!

Buone feste, e… vi aspettiamo numerosi!

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