Magyar Factor: il successo di Iellem viaggia sul… due!

Se la tappa francese del CERV si è ampiamente rifatta il look, il Magyar Factor Rally rimane fedele a sé stesso e si presenta al pubblico nel modo migliore possibile. Rispetto all’edizione 2016 non si può certamente dire che ci siano stati cambiamenti epocali, ma non si può nemmeno dire che non sia cambiato nulla, e infatti l’Hungaroring lascia il suo posto alla PS Kisterenye, che con il suo insidioso tratto sterrato – vera e propria “firma” dei rally dell’Est Europa – fa il suo ritorno sugli schermi di RSR Gaming quattro anni dopo il primo Rally Event, l’ultimo prima dell’avvento della mod RSR Rally.

Il parco partenti si arricchisce di nuovi piloti pronti da subito a mettere il giusto pepe alla competizione: dal nostro Hoonigan preferito – Davide Venturelli – si passa allo spagnolo Daniel Jim, già visto nella seconda Octavia Cup, al debutto del francese Rémy Caron e al ritorno di Adriele Magistro, Marco Riganello, Alex Russo e Giorgio Mangano. Con questi nuovi innesti l’elenco iscritti del campionato si attesta ad 84 unità, una cifra assolutamente inimmaginabile a fine 2016 e che lascia ottime speranze per il futuro.

Segue il resoconto della gara, con i risultati al netto delle penalità nel post-gara.

PS 1 “Pólus Center”
Il parcheggio del centro commerciale Pólus Center di Budapest apre di nuovo le danze del Magyar Factor Rally: differenza qui se ne fa parecchia, perché basta un tornante impostato male e i secondi si accumulano senza pietà. Lo sanno bene Gabriele Iellem e Luca Bortot, che cominciano subito a prendere le distanze dagli avversari infliggendo un secondo a Jordan Moreno e due a Giuseppe Oliva, Luka Grm, Luca Libanori, Édouard Jabrin e Tilen Horvat. Seguono di poco staccati Samuel Martorana (al debutto sulla Peugeot 207 S2000), Rémy Caron (Toyota Celica GT-Four ST205), Mattia Cannarella e Michele Molteni, con la prima trazione anteriore di Luca Dalla Riva che si inserisce tra le 4×4 di Jordan Bontoux e Francesco Dalla Piazza.

PS 2 “Sajókaza-Felsönyárád 1”
Prova già vista nelle precedenti edizioni che o si odia a morte o si ama alla follia: velocità di punta, curve veloci in appoggio, staccate al limite e chicane rappresentano tutto ciò che ci si possa aspettare da una prova dell’Est, ma bisogna stare attenti ai tagli e a non voler strafare, pena un tempo imposto impossibile da recuperare in un rally così tirato. Giuseppe Oliva vince e recupera il distacco accumulato nella prima prova, con Grm e Bortot staccati di circa un secondo e Iellem di due. Seguono a ruota Horvat, Libanori, Dalla Piazza, Emanuele Marra e Moreno, il quale distacca a sua volta Alessio Lucchesi e Jabrin rispettivamente di uno e tre secondi. Prima tra le RC3 è la Subaru di Ezio Gazzola, che infila Cannarella e Leonardo Di Bari tra sé e Dalla Riva.

PS 3 “Lyukobanya-Parasznya”
Velocità, questa prova è la velocità. Croce e delizia del Fast Forward Speed Rally durante il Campionato Rally d’Autunno, chi fa il tempo in questa prova può mettere una discreta ipoteca sul successo finale, ma il filo che corre tra il tempone e il botto è sottilissimo: ne sa qualcosa Oliva, che qui saluta ogni speranza di ben figurare nella classifica generale. Iellem coglie il secondo scratch di giornata, distanziando Grm di tre secondi e Horvat e Dalla Piazza di cinque. Seguono ad ulteriori tre secondi Moreno, Libanori e Molteni, i quali chiudono davanti al fenomenale Gazzola, a Marra e ad un Bortot fin troppo falloso nei tagli. Jabrin si attesta ad un secondo da Bortot e distanzia a sua volta Lucchesi e Bontoux di un paio di secondi, mentre più indietro concludono Cannarella e Di Bari.

PS 4 “Sajókaza-Felsönyárád 2”
Il secondo passaggio a Sajókaza vede prestazioni più vicine tra loro, vista la memoria del passaggio precedente decisamente fresca, e consolida la leadership di Iellem, che infligge solamente tre decimi ad Oliva ma distanzia Grm e Bortot di 6 e 8 decimi, lasciando Horvat e Dalla Piazza ad un paio di secondi. Altri due secondi separano i due alfieri Energy Racing Team da un gruppetto composto da Lucchesi, Marra, Gazzola, Di Bari e Jabrin, mentre più staccati concludono Martorana, Molteni, Alessio Vagelli (Renault Clio Williams) ed Aharon Lo Presti (idem). Brutto errore di Moreno, che perde il treno per le posizioni di vertice andando per prati a fine PS e dovendo eseguire una manovra degna di uno sciatore di slalom speciale per poter tagliare il traguardo.

PS 5 “Kisterenye”
Come già detto, questa PS ritorna sugli schermi di RSR Gaming dopo quattro anni… non ci sono curve impossibili da affrontare, ma il fondo sconnesso e scivoloso, unito al tratto sterrato e alle impegnative chicane, risultano un ostacolo non indifferente sul cammino dei piloti. Qui si deve scegliere: o si porta a casa il risultato o si trattiene il respiro e si viaggia a tutta per lanciare l’assalto finale alla vittoria. Vittoria che va nuovamente a Iellem, il quale mette un secondo tra sé e il duo Grm-Oliva e quattro tra sé e Bortot. Altri quattro secondi e troviamo Horvat, ormai abituato a viaggiare in coppia con Dalla Piazza, e un Gazzola, desideroso di mostrare le doti che gli hanno garantito il titolo 2016 nello Slalom, il quale conclude davanti a Moreno. Più indietro, distacchi variegati separano l’uno dall’altro Libanori, Marra, Bontoux, Martorana, Molteni, Jabrin e Vittorio Fedele (Renault Clio R3T).

Gabriele Iellem (Subaru Impreza WRC S12) vince dunque il terzo Magyar Factor Rally, con Luka Grm (Hyundai i20 NG WRC) e Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12) che si scambiano i posti sul podio rispetto alla Francia. Ottimo quarto è Tilen Horvat (Citroën DS3 RRC), davanti a Francesco Dalla Piazza (Volkswagen Polo R WRC) e Luca Libanori (Ford Escort Cosworth). Settimo e primo delle vetture “umane” è Ezio Gazzola (Subaru Impreza WRX STi N12), davanti ad Emanuele Marra (Peugeot 306 Maxi), Édouard Jabrin (Skoda Fabia S2000 Evo) e Jordan Moreno (Ford Focus RS WRC).
– WRC 11: Luka Grm (Hyundai i20 NG WRC) chiude nuovamente davanti a Francesco Dalla Piazza (Volkswagen Polo R WRC).
– WRC 05: Gabriele Iellem (Subaru Impreza WRC S12) trionfa mettendosi dietro Luca Bortot (idem), Jordan Moreno (Ford Focus RS WRC) e Giuseppe Oliva (idem).
– A8: Luca Libanori (Ford Escort Cosworth) vince di nuovo, questa volta davanti a Rémy Caron (Toyota Celica GT-Four ST205).
– R5: Vittoria in solitaria per Michele Molteni (Citroën DS3 R5).
– RRC: È di nuovo gloria per Tilen Horvat (Citroën DS3 RRC), che chiude davanti a Mattia Cannarella (Ford Fiesta RRC).
– S2000: Édouard Jabrin (Skoda Fabia S2000 Evo) vince su Jordan Bontoux (Peugeot 207 S2000 Evo), Alessio Lucchesi (Ford Fiesta S2000) e Samuel Martorana (Peugeot 207 S2000).
– K11: Emanuele Marra (Peugeot 306 Maxi) stavolta non stecca, e precede Leonardo Di Bari (Renault Mégane Maxi) e Luca Dal Farra (Peugeot 306 Maxi).
– N4: Vittoria per Ezio Gazzola (Subaru Impreza WRX STi N12), che conclude davanti a Giovanni Galati (Mitsubishi Lancer Evo IX), Sergio Peñas Caro (Mitsubishi Lancer Evo X) e Marco Riganello (Subaru Impreza WRX STi N14).
– R3: Luca Dalla Riva concede il bis precedendo Vittorio Fedele. (entrambi su Renault Clio R3T)
– A7: Aharon Lo Presti ha la meglio su Alessio Vagelli. (entrambi su Renault Clio Williams)
– S1600: Celestino Barbato riscatta l’opaca prestazione francese e vince la classe davanti a Stefano Morrone. (entrambi su Opel Corsa S1600)
– K10: Assolo di Isidro Piñeiro (Peugeot 106 Maxi).
– R2: Classe affollatissima in cui spicca Daniel Jim (Renault Twingo R2), che precede nell’ordine Davide Magri (Opel Adam R2), Davide Venturelli (Renault Twingo R2), Alex Russo (Suzuki Swift Sport R2), Nicolas Hillebrand (Opel Adam R2), Adriele Magistro (Ford Fiesta R2), Alessandro Lo Bue (Opel Adam R2), Stefano Demartini (Suzuki Swift Sport R2), Sigrif De Vito (Opel Adam R2), Walter Venuti (Citroën C2 R2 Max), Salvatore Reddavid (idem) e Lorenzo Vailati (Peugeot 208 VTi R2).
– A6: Altra classe ricca di partecipanti e di spettacolo che vede primeggiare Paolo Bontacchio (Citroën Saxo VTS), il quale conclude davanti ad Ettore Truglio (idem), Giorgio Mangano (Honda Civic EK4), Carlos Martín Luis (Peugeot 106 Rallye), Luca Basso (Honda Civic EK4) e Giuseppe Crimi (idem). Gianluca De Clò (Peugeot 106 Rallye) non disputa le PS 4 e 5, e risulta quindi ritirato.
– N2: Vittoria per Nathan Brenna (Suzuki Swift Sport), davanti ad Emanuele Richiusa (Honda Civic EK4), Samuele Cannarella (Peugeot 106 Rallye), Enzo Lo Presti (idem), Carmine Urgo (idem) e Stefano Colli (Honda Civic EK4).

Bottino pieno tra i team per la squadra di casa RSR Gaming, che con 50 punti si attesta a primo inseguitore dell’Energy Racing Team superando in un colpo solo sia il Team Vacci Lisciu A che la Mato Racing. Due solchi dividono il team Procar Virtual Motorsport tanto dalla Mato Racing quanto dalla prima squadra dell’M.M.R.T., la quale distanzia notevolmente a sua volta i francesi dell’MDJ Motorsport.

Il prossimo appuntamento con il Campionato Europeo Rally Virtuali scatta domani con la tappa di casa nostra, l’RSR Gaming Rally d’Italia… sono previste novità importanti anche per questa gara, per cui non mancate!

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