Arriba arriba Iellem!

In questa stagione del CERV così ricca di novità, non poteva mancare un restyling completo alla tappa spagnola. Dalla Bi-Ronde che lo staff era stato costretto a proporre nel 2015, si è passati a cinque prove tutte diverse tra loro, e ognuna con un diverso – ma in ogni caso alto – grado di difficoltà, per un rally che ha alzato non di poco l’asticella del livello del campionato e ha messo alle strette anche gli agguerriti padroni di casa.

Nessuna novità giunge dall’elenco iscritti, ma il grado di competizione rimane comunque elevato, dato che Gabriele Iellem poteva portare a casa il titolo già in questa occasione – e presentarsi in Belgio molto più tranquillo – ma non senza che Luka Grm, Luca Bortot e Jordan Moreno gli opponessero una strenua resistenza. Anche nelle varie classi, così come nei gruppi RC, si potevano chiudere in anticipo diversi discorsi, ma è il caso di procedere con ordine e raccontare lo svolgimento del rally, al netto delle verifiche post-gara.

PS 1 “La Mussara”
Si corre sul tratto finale della lunga PS del Rally Catalunya: una discesa mozzafiato tanto insidiosa quanto quella della Col St.Jean-St.Laurent, con curve chiuse su dossi ciechi, tornanti e santini di San Brembo che si sprecano lungo i 9 km della prova. Il primo scratch va a Luca Bortot, che mette tre decimi tra sé e Gabriele Iellem ed infligge invece due secondi a Jordan Moreno e tre a Tilen Horvat. Quattro secondi separano lo sloveno dal compagno di squadra Ezio Gazzola, primo delle vetture “umane” davanti a David Cabaleiro ed Alessio Lucchesi, con i tre racchiusi in soli 125 millesimi. A sei secondi concludono nell’ordine Francesco Dalla Piazza e Luca Libanori, davanti agli altri due Luca bellunesi del campionato, Dalla Riva e Dal Farra. Problemi grossi per Luka Grm, staccato di ben 18 secondi dalla vetta ma comunque davanti a Stefano Morrone, Leonardo Di Bari e alla piccola R2 di Daniel Jim.

PS 2 “Villa de Moya”
Prova corta ma insidiosa, veloce e sconnessa all’inizio e più tortuosa che mai dopo il passaggio nel bosco, in cui conta non solo il motore ma anche l’agilità e la capacità di scaricare bene i CV a terra. Iellem vince la prova con due secondi su Horvat e Grm, i quali staccano a loro volta di due secondi Thomas Fanthou. Gazzola chiude a due secondi dal francese, precedendo di tre centesimi Bortot che così vanifica il vantaggio accumulato in Catalogna. Nello spazio di sette decimi si trovano Dalla Piazza, Moreno, Emanuele Marra e Dal Farra, i quali precedono di due secondi il duo Cabaleiro-Di Bari. Altri due secondi e troviamo Samuel Martorana, insidiato da Dalla Riva e Stefano Demartini.

PS 3 “Coll del Buc”
Si ritorna in Catalogna con una prova che è l’unica testimone della prima edizione del Rali Mundo Deportivo de España: velocità pura mista ad agilità nel tratto centrale e pelo sullo stomaco alla fine ne fanno una prova che è tra le più apprezzate dai piloti fin dalla sua prima apparizione in RSR Gaming. Il primo tempo assoluto va a Grm, con un decimo di vantaggio su Bortot, sette su Moreno e 1.2 secondi su Iellem. Quinto, a quattro secondi dall’alessandrino, è Marra, davanti a Gazzola, Fanthou, Lucchesi e Libanori. Più staccati, con soli quattro centesimi a separarli tra loro, concludono Dal Farra e Dalla Piazza, mentre Di Bari e Stefano Morrone restano a tre secondi dal duo bellunese. Seguono a ruota Dalla Riva ed Aharon Lo Presti.

PS 4 “Era del Cardon”
Una prova lunga e difficile, che non lascia respiro a nessuno. L’importante qui è arrivare al traguardo, non importa come: se si evitano gli incidenti, i tempi arrivano da soli e si scalano le posizioni in classifica. Horvat è l’uomo-scratch, infliggendo due secondi a Moreno, cinque a Fanthou e sette a Iellem. Segue a un secondo Bortot, il quale a sua volta precede Gazzola di mezzo secondo. Sei secondi separano la coppia Libanori-Lucchesi dal Bergamasco Planante, lo stesso loro vantaggio sull’altra coppia Dalla Riva-Di Bari, con Dal Farra che sta a guardare da poca distanza. Altri sei secondi e troviamo Jim, il quale infligge ben cinque secondi ad Alessio Vagelli e quasi dieci a Dalla Piazza e Lo Presti.

PS 5 “Cercados de Espino”
PS già vista agli albori della mod RSR Rally, per la precisione nel terzo Rally Event di novembre 2013. Lo scenario è quello tipico delle Canarie, con strade inizialmente veloci che poi diventano tortuose andando ad arrampicarsi su aspre montagne ed offrendo importanti variazioni altimetriche da un tornante all’altro. Una prova, insomma, dove contano molto il motore e soprattutto la motricità della vettura. L’ultimo scratch del rally è ad opera di Iellem, con un secondo tondo di vantaggio su Moreno, tre su Horvat e Gazzola e quattro su Bortot. Sesta posizione per Libanori, a quattro secondi da Bortot e con il fiato di Dalla Piazza sul collo. Altri due secondi e raggiungiamo Cabaleiro e Rémy Caron, che registra due secondi di vantaggio su Fanthou. Tre secondi separano Sergio Peñas dal francese della Hyundai, con lo spagnolo che a sua volta precede Morrone, Dal Farra, Demartini e Hillebrand.

Cosa dice, alla fine, la classifica assoluta? Gabriele Iellem (Subaru Impreza WRC S12) ne infila cinque su cinque, garantendosi già al netto degli scarti la corona continentale e i titoli di gruppo e classe. Secondo, finalmente, è Jordan Moreno (Ford Focus RS WRC), davanti a Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12) e Tilen Horvat (Citroën DS3 RRC), titolato in RC2 ed RRC. Quinta piazza per Ezio Gazzola (Subaru Impreza WRX STi N12), davanti a Luca Libanori (Ford Escort Cosworth), Alessio Lucchesi (Ford Fiesta S2000) e Luca Dal Farra (Peugeot 306 Maxi). Chiudono la top ten Francesco Dalla Piazza (Volkswagen Polo R WRC) e Leonardo Di Bari (Renault Mégane Maxi).

WRC 11: Vittoria in solitaria per Francesco Dalla Piazza (Volkswagen Polo R WRC), che dovrà vincere in Belgio per garantirsi l’alloro.
– WRC 05: Gabriele Iellem (Subaru Impreza WRC S12) precede Jordan Moreno (Ford Focus RS WRC) e Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12). Ritiro per Luka Grm (Citroën C4 WRC).
– A8: Luca Libanori (Ford Escort Cosworth) vince davanti a Rémy Caron (Toyota Celica GT-Four ST205) e centra il titolo di classe.
– R5: Assolo di Thomas Fanthou (Hyundai i20 R5), per quello che potrebbe essere un ex-aequo in classe con Michele Molteni.
– RRC: Anche Tilen Horvat (Citroën DS3 RRC) vince senza avversari.
– S2000: Alessio Lucchesi (Ford Fiesta S2000) ha la meglio su Samuel Martorana (Peugeot 207 S2000). I due sono a pari punti in classifica, all’inseguimento di Jordan Bontoux in un rally belga che sarà la vera discriminante.
– K11: Luca Dal Farra (Peugeot 306 Maxi) vince su Leonardo Di Bari (Renault Mégane Maxi). Ritiro per Emanuele Marra (Peugeot 306 Maxi), in testa alla classe con lo stesso punteggio di Dal Farra e con Di Bari staccato di quattro punti.
– N4: Ezio Gazzola (Subaru Impreza WRX STi N12) vince davanti a Sergio Peñas Caro, Stefano Demartini e Nicolas Hillebrand (gli altri su Mitsubishi Lancer Evo X). Al bergamasco, già sicuro campione di N4, mancano due punti per la certezza matematica del titolo di RC3.
– R3: Luca Dalla Riva (Renault Clio R3T) vince senza avversari e porta a casa la corona di classe.
– A7: Alessio Vagelli precede Aharon Lo Presti (entrambi su Renault Clio Williams). Lotta serrata in classifica, col messinese di casa M.M.R.T. in testa con quattro punti di vantaggio sul livornese del team La Paglia Corse.
– S1600: Stefano Morrone vince su Celestino Barbato (entrambi su Opel Corsa S1600), garantendosi un vantaggio di quattro punti da gestire in Belgio.
– K10: David Cabaleiro Garcia (Peugeot 106 Maxi) vince in solitaria, guadagnando il titolo di classe ma sentendo il fiato di Dalla Riva sul collo per quanto riguarda la classifica di RC3.
– R2: Daniel Jim (Renault Twingo R2) conquista la vittoria davanti a Davide Magri (Opel Adam R2), Alex Russo (Suzuki Swift Sport R2), Sigrif De Vito (Opel Adam R2), Adriele Magistro (Ford Fiesta R2) e Alessandro Lo Bue (Opel Adam R2). Lo spagnolo agguanta anche il titolo di classe R2 con una gara d’anticipo.
– A6: La vittoria va ad un incredulo Luca Basso (Honda Civic EK4), davanti a Giuseppe Crimi (idem) e Paolo Bontacchio (Citroën Saxo VTS), mentre risulta ritirato Gianluca De Clò (Peugeot 106 Rallye). Per il bresciano del team Mato è comunque festa, visto il sicuro titolo di classe, ma la lotta con Jim per il primato in RC4 resta accesissima, essendo i due a pari punti.
– N2: Nathan Brenna (Suzuki Swift Sport) batte Enzo Lo Presti (Peugeot 106 Rallye), il debuttante Lorenzo Lupi (Citroën Saxo VTS), Daniel Gago Teles (Peugeot 106 Rallye) e Stefano Colli (Honda Civic EK4), mentre Emanuele Richiusa (idem) è costretto al ritiro. Brenna, per festeggiare i titoli di gruppo e classe, dovrà aspettare l’ultimo round, mancandogli la certezza matematica del primato in entrambe le classifiche.

La situazione tra le squadre, sempre al netto degli scarti, vede l’Energy Racing Team precedere il team RSR Gaming di 19 punti, un vantaggio non incolmabile ma in ogni caso difficile da chiudere. Al terzo posto si attesta la Mato Racing, non ancora condannata dall’aritmetica ma distaccata comunque di 32 punti dalla vetta, mentre già fuori dai giochi sono la Procar Virtual Motorsport, le due squadre dell’M.M.R.T. e la francese MDJ Motorsport, così come altre compagini quali Team Vacci Lisciu, Guataca Sim Competición, Speed Devils, Targa Florio e Magenta Warriors che non possono contare su una formazione al completo.

L’appuntamento è dunque fissato per la settimana dal 19 al 25 giugno, nella quale si svolgerà il round conclusivo del Campionato Europeo Rally Virtuali 2017. Il RACB Rallye de Belgique sarà molto duro, lungo ed entusiasmante fino alla fine, con i concorrenti che dovranno trattenere il fiato sulle strette strade belghe e cercare di portare a casa quanti più punti possibile. Vi aspettiamo!

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