Grand Tour de France: Horvat taglia la… Cordoba

Con l’anno nuovo riparte il carrozzone del Campionato Europeo Rally Virtuali, carico di novità nella sua quarta edizione: ovviamente la più importante è l’introduzione di una donazione per poter partecipare, destinata per intero al mantenimento dei nostri server che, ahimè, hanno un loro costo.
Come l’anno scorso, sono state introdotte due nuove classi – le prime esponenti del regolamento WRC, quelle del biennio 1997-98, e le gruppo N due litri di cilindrata – e, oltre ad adeguamenti e modifiche varie ed eventuali che hanno interessato tutte le classi, un bel numero di vetture nuove aggiunte qua e là: si spazia dalle cenerentole Escort Maxi, Golf Kit e Corsa S2000 al parco macchine del Mondiale Produzione dei primi anni Duemila, senza dimenticare la madre di tutte le Kit Car, la gloriosa Clio Maxi. Nessun cambiamento nel sistema a turni, ormai collaudato e funzionale, né tantomeno nell’impostazione generale del campionato volta al divertimento e alla pacifica convivenza tra i concorrenti.

L’adozione del metodo “a pagamento” da parte del campionato vede una buona tenuta del numero di partecipanti, quantificati in 44 su una cinquantina di iscritti. Dopo lo smacco del 2017, il Team di casa unisce le sue forze con quelle della Mato Racing creando una squadra che punta senza mezzi termini al titolo, con Luca Libanori, Gabriele Iellem, Luca Dalla Riva, Davide Magri e Nathan Brenna tra i suoi alfieri, trovando anche lo spazio per una diramazione Junior con Celestino Barbato e Mirko Zennaro.
A contrastare la rinnovata compagine ci pensano i campioni in carica, nel frattempo diventati Drive Game Seat Racing Team, con gli sloveni Tilen Horvat e Luka Grm a comandare un’armata che vede al suo interno anche Ezio Gazzola, Nicolas Hillebrand e il debuttante spagnolo Alejandro Fernandez. Tra le forze “estere” non mancano gli spagnoli Guataca Sim Competición di David Cabaleiro, Gabriel Culebra e Carlos Martín che portano sui nostri schermi anche Fabio Lozano (peraltro già visto nella prova con le A6 del Campionato d’Autunno), Alberto Rivera e Juanjo Triana, e i francesi MDJ con Jordan Moreno che si fa affiancare da Édouard Jabrin, Paul Martin e dal forte esordiente (in RSR Gaming) Adrien Chastang.
Una menzione la meritano anche il Team Vacci Lisciu – fedelissimi dei rally targati RSR che annoverano piloti di rilievo quali Luca Dal Farra, Leonardo Di Bari e Giovanni Galati oltre al “grande capo” Stefano Morrone e a Giuseppe Crimi – così come il team Italian Spirit of Simracing capitanato da Luca Bortot e con la rivelazione del Campionato Rally d’Autunno Totò Cicero tra i suoi piloti di punta, e la RedBalls di Aharon Lo Presti e Samuel Martorana.

Con queste premesse è andato in scena il primo round di sei previsti nella stagione: ambientato al solito in Francia, il Rallye Grand Tour si è fregiato di una nuova PS che ha complicato non poco le cose per più di un equipaggio, come se già non ci avessero pensato i problemi a mo’ di canto del cigno dei vecchi server durante il turno di mercoledì. Veniamo dunque a raccontare nel dettaglio i risultati del Rallye Grand Tour de France:

PS 1 “Col du Firstplan”
La stagione si inaugura nuovamente in Alsazia con la veloce e selettiva Col du Firstplan, dove bisogna prestare moltissima attenzione nei tagli per non decollare sul bordo del nastro d’asfalto. Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC) inizia col botto piazzando subito tre secondi a Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC) e David Cabaleiro (Ford Fiesta RS WRC 11), seguiti a pochissima distanza dal campione in carica Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5), Luka Grm (Citroën DS3 WRC), Adrien Chastang (Renault Mégane Maxi) e Luca Bortot (Mini Countryman JCW WRC). Un secondo e 8 decimi, e troviamo Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5), con mezzo secondo di vantaggio su Luca Libanori (Toyota Corolla WRC) e 1.8 secondi su Salvatore Cicero (Renault Clio Williams), Giovanni Galati (Peugeot 306 Maxi) ed Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC), separati tra loro di pochi millesimi. Chiudono la classifica dei migliori 15 Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10) e Paul Martin (Subaru Impreza WRX STi N14).

PS 2 “Col St.Jean – St.Laurent”
Dal Rallye de France-Alsace ci spostiamo al “Monte” per una prova dalle altimetrie assolutamente particolari, con tanta velocità tra un tornante e l’altro e discese vertiginose che portano verso muri degnamente solidi: motore e traiettorie fanno la parte del leone in questa PS.
Lo scratch è di nuovo di Horvat, con tre secondi di vantaggio su Cabaleiro e Grm e sei su Iellem. Ad un secondo dall’alessandrino si attesta Moreno, con un paio di secondi su Dal Farra, Bortot e Gazzola. Altri quattro secondi e troviamo Cicero, davanti a Libanori, Chastang, Galati, Hillebrand e Di Bari, ognuno separato dall’altro di un secondo. Ultimo tra i primi 15, a due secondi dal fasanese, è Potente.

PS 3 “Puget”
La novità del 2017 si è vista confermata nel 2018, con le sue insidie racchiuse in curve veloci abbinate ad una sede stradale stretta e all’aderenza precaria nel sottobosco. Horvat ne piazza tre su tre, aggiungendo altri quattro secondi al suo vantaggio su Iellem, cinque su Cabaleiro e Gazzola e sei su Cicero. Bortot è a due secondi dal suo compagno di squadra, infliggendo a sua volta un secondo a Chastang e Dal Farra e due a Libanori. Decimo chiude Potente, davanti nell’ordine a Galati, Di Bari, Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000 Evo), Nathan Brenna (Renault Clio RS) e Dalla Riva.

PS 4 “Joux Plane”
In un grande classico delle prove speciali di RSR, lungo e tanto veloce quanto comunque ricco di curve insidiose, non poteva non svettare un grande classico dei piloti di RSR: Iellem piazza lo scratch e recupera un secondo a Horvat, infliggendone poi quattro a Cabaleiro e Gazzola. Quattro secondi è il distacco che separa Gazzola da Grm, distacco che diventa di cinque secondi su Cicero, Chastang e Moreno, di sei su Libanori e di sette su Galati. Tre secondi dall’alfiere Vacci Lisciu e troviamo Bortot, davanti per due secondi a Dal Farra. Più distanziati chiudono Lo Presti, Dalla Riva e Carlos Martín (Mitsubishi Lancer Evo VII).

PS 5 “Col du Babaou”
La nuova PS introdotta nel 2018, a cura di Doome Garcia, viene direttamente dallo spettacolare Rallye du Var: guidata, tanto guidata, tortuosa e piena di frenate al limite, la prova ha fatto indubbiamente la sua selezione tra i partecipanti.
Horvat conclude in bellezza il suo rally, vincendo la prova con cinque secondi su Moreno e Cabaleiro. A due secondi dallo spagnolo chiude Chastang, davanti di un secondo a Iellem e Grm e di tre a Cicero e Libanori. Altri quattro secondi per trovare Bortot, che precede rispettivamente Potente, Dal Farra, Paul Martin, Carlos Martín e Dalla Riva.

La vittoria finale va dunque a Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC), che sale sul podio insieme a David Cabaleiro Garcia (Ford Fiesta RS WRC 11) e Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5). Ai piedi del podio si attestano Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC) e Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC), che concludono davanti alle due ruote motrici di Adrien Chastang (Renault Mégane Maxi) e Salvatore Cicero (Renault Clio Williams). Ultimi dei migliori 10 sono Luca Bortot (Mini Countryman JCW WRC), Luca Libanori (Toyota Corolla WRC) e Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5).

  • WRC 11: David Cabaleiro Garcia (Ford Fiesta RS WRC 11) vince davanti a Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC), Luca Bortot (Mini Countryman JCW WRC) e Luka Grm (Citroën DS3 WRC).
  • WRC 97: Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC) ha la meglio su Luca Libanori (Toyota Corolla WRC).
  • R5: Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5) vince su Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5).
  • RRC: Vittoria senza avversari per Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC).
  • S2000: Nessun confronto neanche per Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000).
  • K11: Adrien Chastang (Renault Mégane Maxi) precede Giovanni Galati (Peugeot 306 Maxi). Ritiro per Umberto Giuffrida (Renault Mégane Maxi).
  • N4: Vittoria per Nicola Potente (Mitsubishi Lancer Evo X), davanti a Leonardo Di Bari (Mitsubishi Lancer Evo VIII), Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10), Paul Martin (Subaru Impreza WRX STi N14), Nicola Musolino (Mitsubishi Lancer Evo X) e Carlos Martín Luis (Mitsubishi Lancer Evo VII).
  • R3: Assolo di Samuel Martorana (Renault Clio R3C).
  • A7: Salvatore Cicero precede nell’ordine Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), Matteo Marinari e Gero Cicero. (gli altri su Renault Clio Williams)
  • S1600: A vincere è Ettore Truglio (Renault Clio S1600), davanti a Jerry Mingoia (Fiat Punto S1600) e Andrea Bevilacqua (Peugeot 206 S1600).
  • K10: Vittoria in solitaria per Celestino Barbato (Citroën Saxo Kit).
  • R2: Ivan Pattarozzi (Suzuki Swift Sport R2) vince su Mirko Zennaro (Opel Adam R2), Alejandro Fernandez (Ford Fiesta R2), Gero Mingoia (Peugeot 208 VTi R2) e Alessandro Lo Bue (idem).
  • N3: Nathan Brenna ha la meglio su Daniel Jim, Giuseppe Crimi, Édouard Jabrin (Peugeot 206 RC) e Alessandro Michelangeli. Juanjo Triana (Peugeot 206 RC) è costretto al ritiro. (gli altri su Renault Clio RS)
  • A6: Nessun concorrente a contrastare Michael Lavacchielli (Peugeot 106 Rallye).
  • N2: Vittoria per Davide Magri su Stefano Morrone (Honda Civic EK4) e Mattia Molica. Vincenzo Cusenza non vede il traguardo. (gli altri su Peugeot 106 Rallye)

Nella graduatoria dei team è subito grande Mato che comanda la classifica con 100 punti, 33 più del Team Vacci Lisciu e 37 meglio del Drive Game Seat Racing Team. A quattro punti di distanza dalla compagine italo-slovena si attesta l’Italian Spirit of Simracing, a sua volta con 21 punti sull’MDJ Motorsports e rispettivamente 33 e 35 punti sulle due squadre RedBalls.

I motori si stanno tenendo caldi, dal 19 al 25 febbraio prossimi arriva l’ora del Magyar Factor Rally!

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