Horvat passa al Final Blade ungherese

Il Magyar Factor Rally si evolve come le altre gare in programma nel CERV 2018, arrivando anch’esso a proporre cinque PS diverse tra loro come già successo in Francia e ancora si vedrà durante l’anno: a fare il suo ritorno sugli schermi di RSR Gaming questa volta è la difficile Bikolpuszta-Tardos, anch’essa già protagonista – come la Kisterenye – dell’ultimo special prima dell’arrivo della mod Rally. Nel frattempo, la PS è stata rivista e corretta, aggiungendo qualche “tocco” extra che l’ha resa ancora più tosta da digerire ai piloti impegnati in gara… piloti con gli animi ben caldi dal round francese, chi desideroso di una rivincita dopo una battuta a vuoto o una gara non soddisfacente, e chi semplicemente voglioso di confermare quanto già fatto vedere a gennaio.

Sul fronte degli iscritti, ritornano a calcare le nostre scene Riccardo Mastroeni, che opta per una Suzuki in R2, Emanuele Richiusa, al volante di una Citroën Xsara Kit, e Giuseppe Oliva, il quale ha allestito per i rally la Escort Cosworth che l’ha accompagnato nell’ultimo campionato di CEM Factor. Si registra inoltre la new entry di Juan Pérez Rodriguez dall’attiva comunità spagnola, al volante di un’Opel Adam R2. Adrien Chastang, dopo il gran risultato francese, vuole fare sul serio e passa ad una Ford Escort WRC con la classica colorazione Bastos, così come Luca Bortot che ritorna sulla Subaru che l’ha visto in quinta posizione nello scorso CERV.

Fatta la doverosa carrellata sui cambiamenti nelle fasi antecedenti, questo è quanto c’è da raccontare della settimana di gara, svoltasi dal 19 al 25 febbraio scorsi:

PS 1 “Pólus Center”
Si comincia, come di consueto, con il prologo nel parcheggio del Pólus Center di Budapest: tante leve, tanti traversi, ma soprattutto Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth) che fa il vuoto fin da subito mettendo un secondo tra sé e Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12), il quale comanda una pattuglia compatta che raggruppa 14 piloti in 2.4 secondi. Si comincia con Adrien Chastang (Ford Escort WRC), davanti a Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC), Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5) e David Cabaleiro Garcia (Ford Fiesta RS WRC 11). Una pausa di mezzo secondo ed ecco Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC) precedere Salvatore Cicero (Renault Clio Williams), Nicola Potente (Mitsubishi Lancer Evo X), Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5), Luka Grm (Citroën DS3 WRC), Luca Libanori (Toyota Corolla WRC), Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000 Evo) e Samuel Martorana (Renault Clio R3).

PS 2 “Sajókaza-Felsönyárád”
Novità di quest’anno, la corta e velocissima prova nel Nord-Est dell’Ungheria ospita un solo passaggio: ancora più importante, dunque, azzeccare velocità e traiettorie per fare il tempone subito, possibilmente senza errori capaci di cancellare le speranze di un buon rally. Oliva è ancora il più forte, e mette due secondi tra sé e Chastang: terzo è Bortot, davanti a Horvat, Cabaleiro e il trio Moreno-Iellem-Gazzola, con soli 53 millesimi a separare il francese dal bergamasco. A quattro decimi si attesta Libanori, davanti a Grm, Dal Farra e le due ruote motrici di Cicero e Dalla Riva, seguite da Potente e Lo Presti.

PS 3 “Lyukobanya-Parasznya”
La rapida, insidiosa e scivolosa PS del Miskolc Rally, come sempre, è stata in grado tanto di fare la differenza tra i più forti, quelli che ambiscono alla testa della classifica, quanto di esaltare piloti che non si erano distinti particolarmente fino a questo momento. Lo scratch è di Horvat, che recupera due secondi e mezzo a Oliva e ne infligge quasi quattro a Cabaleiro. Tre secondi staccano Bortot dallo spagnolo, con Libanori e Iellem subito a ridosso. Settimo è Grm, con due decimi su Gazzola e otto su Cicero, seguito a sua volta da Dal Farra e Dalla Riva. Chiudono la classifica dei migliori 15 Galati, Lo Presti, Gero Cicero (Renault Clio Williams) e Carlos Martín Luis (Mitsubishi Lancer Evo VII).

PS 4 “Bikolpuszta-Tardos”
Come già detto, questa prova non è veramente inedita nel circuito rallistico di casa RSR, in quanto era già stata affrontata nel primo Rally Event di aprile 2013. Prova, questa, nel puro stile ungherese, quindi fatta di tratti velocissimi uniti a chicane basse e curve in appoggio che chiudono all’improvviso, con in più le variabili dell’asfalto non perfetto in alcuni tratti e dei salti insidiosissimi, talvolta anche lungo le curve. Horvat fa ancora sua la prova – con un brivido dato da un “lungo” in partenza – infliggendo tre decimi a Oliva e tre secondi a Cabaleiro. Altri tre secondi dallo spagnolo vedono un gruppetto di cinque piloti racchiusi in solo mezzo secondo: Bortot è quarto, con due decimi di vantaggio su Chastang e due decimi e mezzo su Gazzola, mentre a mezzo secondo si attestano Cicero e Iellem. A due secondi dal gruppetto conclude Moreno, il quale ha cinque secondi di vantaggio su Dal Farra, Potente, Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10) e Libanori. Chiudono le giapponesi di Leonardo Di Bari (Mitsubishi Lancer Evo VIII) e Martín.

PS 5 “Kisterenye”
Ritorna la PS “circuito” su due giri, con le sue chicane dove infilarsi al millimetro e il tratto sterrato dove, con gomme e assetto da asfalto, bisogna saper navigare a dovere e perdere meno tempo possibile. Chi ci riesce meglio è ancora Horvat, con un secondo e mezzo di vantaggio su Oliva, tre e mezzo su Gazzola e quasi quattro su Cabaleiro. Iellem è a mezzo secondo, davanti però di ben quattro secondi e mezzo a Libanori e di sei a Cicero e Bortot. A due secondi segue Moreno, con altrettanto vantaggio su Hillebrand e tre secondi e mezzo su Dal Farra. Un altro secondo e mezzo separa il bellunese dalla sua eterna nemesi Di Bari, il quale precede Dalla Riva di tre secondi, Galati di tre e mezzo e Chastang di quattro.

Con questa incertezza in testa, chi ha vinto, dunque? Per meno di tre decimi è toccato di nuovo all’istriano Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC), che alla fine ha avuto la meglio sul rientrante Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth). Sale sul gradino più basso del podio David Cabaleiro Garcia (Ford Fiesta RS WRC 11), davanti a Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5), Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC) e Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12). Chiudono la top ten Salvatore Cicero (Renault Clio Williams), Luca Libanori (Toyota Corolla WRC), Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5) e Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC).

  • WRC 11: David Cabaleiro Garcia (Ford Fiesta RS WRC 11) ha la meglio su Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC) e Luka Grm (idem).
  • WRC 05: Vittoria senza avversari per Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12).
  • WRC 97: Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC) vince su Luca Libanori (Toyota Corolla WRC) e Adrien Chastang (Ford Escort WRC).
  • A8: Assolo per Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth).
  • R5: Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5) vince ancora su Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5).
  • RRC: Di nuovo, nessun avversario per Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC).
  • S2000: Sfida solamente contro il cronometro anche per Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000 Evo).
  • K11: Giovanni Galati (Peugeot 306 Maxi) vince contro Emanuele Richiusa (Citroën Xsara Kit).
  • N4: Stavolta tocca a Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10) stare davanti a Nicola Potente (Mitsubishi Lancer Evo X), con Leonardo Di Bari (Mitsubishi Lancer Evo VIII) terzo davanti a Carlos Martín Luis (Mitsubishi Lancer Evo VII) e Paul Martin (Subaru Impreza WRX STi N14).
  • R3: Vittoria in solitaria per Samuel Martorana (Renault Clio R3C).
  • A7: Salvatore Cicero precede nell’ordine Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), Matteo Marinari, Jerry Mingoia e Gero Cicero. (gli altri su Renault Clio Williams).
  • S1600: Andrea Bevilacqua (Suzuki Ignis S1600) ha la meglio su Ettore Truglio (Renault Clio S1600).
  • K10: Lotta solamente contro il tempo per Celestino Barbato (Citroën Saxo Kit).
  • R2: Mirko Zennaro (Opel Adam R2) vince su Alejandro Fernandez (Ford Fiesta R2), Riccardo Mastroeni (Suzuki Swift Sport R2), Ivan Pattarozzi (idem), Juan Pérez Rodriguez (Opel Adam R2), Gero Mingoia (Peugeot 208 VTi R2) e Alessandro Lo Bue (idem).
  • N3: Vittoria per Nathan Brenna, che precede Daniel Jim, Alessandro Michelangeli, Giuseppe Crimi e Adriele Magistro (Peugeot 206 RC). (gli altri su Renault Clio RS)
  • A6: Michael Lavacchielli (Peugeot 106 Rallye) vince senza avversari.
  • N2: Davide Magri (Peugeot 106 Rallye) vince davanti a Stefano Morrone (Honda Civic EK4) e Mattia Molica (Peugeot 106 Rallye).

Tra le squadre la MATO Racing, bissando il grande risultato della Francia, aumenta a 60 punti il suo vantaggio sulla più diretta inseguitrice, il Drive Game Seat Racing Team. Terzo posto, a -78, per il Team Vacci Lisciu, davanti all’Italian Spirit of Simracing, alla MDJ Motorsports e al Guataca Sim Competición, a pari merito con le squadre A e B dei RedBalls.

Il prossimo round andrà in scena la settimana prossima, con gli equipaggi del CERV che calcheranno finalmente gli asfalti italiani. Stay tuned!

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