Tre su tre per Horvat!

È tempo per RSR Gaming di fare gli onori di casa, e quindi siamo pronti ad accogliere il carrozzone del CERV sulle speciali di casa nostra!

Come nei round precedenti, anche la tappa italiana del campionato porta un cambiamento rispetto all’anno scorso, sacrificando un passaggio sulla Santa Caterina per introdurre una nuova e difficile prova sui leggendari asfalti siciliani della Targa Florio: versione accorciata della classica Cerda, la PS “Caltavuturo” si è mostrata per la sfida di tecnica e resistenza che è anche nella realtà, in versione completa, dando parecchio filo da torcere anche agli abitanti dei piani alti della classifica.

Leit-motiv di questo terzo round di campionato sono i passaggi di Celestino Barbato all’altro lato del gruppo PSA, su una Peugeot 106 di classe A6, di Luka Grm sulla R5 di casa Hyundai e di David Cabaleiro dalle WRC più moderne a quelle più classiche, salendo sulla connazionale Seat Cordoba che già si è dimostrata all’altezza del compito con Tilen Horvat al volante. Nessun altro cambio di vettura è stato operato, segno che la scelta da parte dei vari piloti si è abbastanza stabilizzata.

Segue ora un resoconto, prova per prova, delle varie serate in cui si è svolto questo secondo RSR Gaming Rally d’Italia, ovviamente con i tempi al netto delle penalità post-gara.

PS 1 “Lanterna 1”
È subito Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC) ad aprire le danze sulla tecnica prova dell’entroterra ligure, con due secondi su David Cabaleiro Garcia (idem) e tre su Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12). Quarto è Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5), primo delle RC2 davanti a Luca Libanori (Toyota Corolla WRC) e Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC). Settima conclude la prima due ruote motrici, la Renault Clio Williams di Salvatore Cicero, che in un secondo distanzia Luka Grm (Hyundai i20 R5) ed Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC). Tre secondi di spazio e troviamo Giovanni Galati (Peugeot 306 Maxi), di un secondo davanti ad Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000 Evo) e di due davanti a Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth) e Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), a sua volta con un secondo tondo di vantaggio su Emanuele Richiusa (Citroën Xsara Kit) e Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10).

PS 2 “Santa Caterina”
La prova nissena velocizza le sue chicane, passando dalle rotoballe alle gomme, ma la difficoltà non cambia poi di molto, rappresentando dunque un primo concreto ostacolo alle speranze di vittoria degli equipaggi in gara: la calma qui è tutto, perché la sede stradale strettissima non perdona errori.
Horvat vince anche questa prova, con 4 secondi di vantaggio su Oliva e 5 su Iellem, Cicero e Libanori. Sesto, a 6 secondi, è Grm, con quasi un secondo su Gazzola, uno e mezzo su Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5) e due su Moreno. A un secondo dal francese si attesta Bortot, davanti a Hillebrand, Carlos Martín Luis (Mitsubishi Lancer Evo VII) e Lo Presti, con questi ultimi due separati di solamente 6 centesimi. Chiudono i migliori 15, con due soli decimi tra di loro, Dalla Riva e Galati.

PS 3 “Brianza Rally”
La classica prova ricavata nell’Autodromo di Monza non presenta difficoltà intrinseche, se non quelle di non farsi prendere la mano dalla velocità andando quindi a cozzare contro una delle chicane posizionate per movimentare il tracciato lombardo e rallentare la corsa degli equipaggi. Oliva si riprende due secondi su Cabaleiro e Horvat, infliggendone quattro anche a Iellem, Libanori e Bortot, con solo due millesimi a distanziare l’alfiere Mato in WRC e il team manager dell’Italian Spirit. A tre secondi troviamo Grm, davanti per due decimi al compagno di team Gazzola e per un secondo e mezzo su Moreno. A due secondi dal francese chiudono Dal Farra e Cicero, seguiti a un secondo da Galati, a due da Dalla Riva e a tre da Richiusa. Ultimo tra i top 15 è Lo Presti, a tre secondi dal pilota della Xsara Kit.

PS 4 “Caltavuturo”
Versione accorciata e al contrario della classica “Cerda”, una tra le prove simbolo del Rally Targa Florio, questa PS non perde nemmeno un briciolo della tecnicità che da sempre la contraddistingue: avendo come denominatore comune l’asfalto scivolosissimo, si comincia con curve lunghe in discesa, per poi passare a un misto stretto pieno zeppo di tornanti, di nuovo un tratto con curve insidiose in discesa e, infine, il passaggio sul torrente Salito che dà il via ad una salita che inizia con due tornanti per poi velocizzarsi sempre di più, inserendo qualche dosso ad aumentare ulteriormente la difficoltà della nuova prova del rally. La voce grossa la fanno Cabaleiro e soprattutto Cicero, che ha fatto letteralmente volare la sua “Willy” sulle strade amiche. Horvat, nonostante qualche errore, limita i danni a un secondo dalla vetta, relegando Libanori a poco più di un secondo, Iellem a uno e mezzo e Grm a due. Gazzola e Oliva seguono lo sloveno a due secondi, precedendo a loro volta Nicola Potente (Mitsubishi Lancer Evo X) e Moreno, davanti a Dalla Riva solamente per 45 millesimi e a Dal Farra per quattro decimi e mezzo. Più distanziati Gero Cicero (Renault Clio Williams), Galati e Martín.

PS 5 “Lanterna 2”
L’ultimo scratch, sul secondo passaggio tra i tornanti liguri, è di Horvat, che mette altri due secondi tra sé e Oliva. Terzo, a cinque secondi, chiude Iellem, davanti al quartetto Cicero-Libanori-Dal Farra-Grm, con ognuno dei componenti ad una distanza veramente risicata l’uno dall’altro. Mezzo secondo distanzia Moreno da Grm, con il pilota MDJ davanti per otto decimi a Bortot e per tre secondi a Potente. Segue Gazzola ad un secondo e spiccioli, davanti al terzetto formato da Richiusa, Dalla Riva e Lo Presti, con un decimo a racchiuderli tutti quanti. Chiude la classifica dei migliori 15 Leonardo Di Bari (Mitsubishi Lancer Evo VIII), a mo’ di consolazione finale.

La classifica finale, dunque, premia per la terza volta quest’anno Tilen Horvat (Seat Cordoba WRC), davanti al solido Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5) e al bravissimo Luca Libanori (Toyota Corolla WRC). A ridosso del podio si vanno a posizionare Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth), un alieno Salvatore Cicero (Renault Clio Williams) e il rinvigorito Luka Grm (Hyundai i20 R5). A concludere la lista dei migliori dieci, Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC), Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC), Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12) e Luca Dal Farra (Hyundai i20 R5).

  • WRC 11: Vittoria per Jordan Moreno (Citroën DS3 WRC), ormai unico superstite della classe.
  • WRC 05: Nessun avversario nemmeno per Luca Bortot (Subaru Impreza WRC S12).
  • WRC 97: Tilen Horvat ha la meglio su Luca Libanori (Toyota Corolla WRC) e David Cabaleiro Garcia. (gli altri su Seat Cordoba WRC)
  • A8: Assolo di Giuseppe Oliva (Ford Escort Cosworth).
  • R5: Gabriele Iellem (Ford Fiesta R5) vince su Luka Grm e Luca Dal Farra. (gli altri su Hyundai i20 R5)
  • RRC: Vittoria senza avversari per Ezio Gazzola (Mini Countryman JCW RRC).
  • S2000: È sola lotta con il cronometro per Aharon Lo Presti (Peugeot 207 S2000 Evo).
  • K11: È ancora Giovanni Galati (Peugeot 306 Maxi) a prevalere su Emanuele Richiusa (Citroën Xsara Kit).
  • N4: Nicola Potente (Mitsubishi Lancer Evo X) precede Nicolas Hillebrand (Subaru Impreza WRX STi N10), Carlos Martín Luis (Mitsubishi Lancer Evo VII) e Leonardo Di Bari (Mitsubishi Lancer Evo VIII).
  • A7: Salvatore Cicero vince davanti a Luca Dalla Riva (Peugeot 306 S16), Gero Cicero e Matteo Marinari. (gli altri su Renault Clio Williams)
  • S1600: Vittoria in solitaria di Andrea Bevilacqua (Suzuki Ignis S1600).
  • R2: Alejandro Fernandez (Ford Fiesta R2) coglie la prima vittoria, davanti ad Alessandro Lo Bue (Peugeot 208 VTi R2) e Mirko Zennaro (Opel Adam R2). Ritiro per Ivan Pattarozzi (Suzuki Swift Sport R2).
  • N3: Vittoria di Alessandro Michelangeli su Giuseppe Crimi, Nathan Brenna e Daniel Jim. (tutti su Renault Clio RS)
  • A6: Nessun concorrente a contendere la vittoria a Celestino Barbato (Peugeot 106 Rallye).
  • N2: Con una classifica fotocopia degli altri due round, Davide Magri chiude davanti a Stefano Morrone (Honda Civic EK4) e Mattia Molica. (gli altri su Peugeot 106 Rallye)

Di nuovo grande MATO Racing tra le squadre, anche se i punti guadagnati sul Drive Game Seat Racing Team questa volta sono solo otto, portando la situazione a 296 contro 228. Segue a 185 punti il costante e concreto Team Vacci Lisciu, davanti all’Italian Spirit of Simracing (158) e, molto più distanziate, RedBalls B (72), MDJ Motorsports (68), Guataca Sim Competición (63), RedBalls A (53), Speeddevils (44) e MATO Racing Junior (35).

Oggi, in giornata, saranno disponibili le prove del prossimo round, il Rally I FEEL sLOVEnia: preparate i vostri SimSync!

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