Libanori cala il sipario sui birilli

La seconda metà del 2018 ha visto per protagonista un’altra edizione del Campionato Italiano Slalom Virtuali, con sei gare in programma e il consueto carico di novità.

In primis, debutta lo Slalom dei Trulli al posto della gara dei Colli Romani: il tracciato, a cura di Leonardo Di Bari, si è dimostrato da subito molto selettivo nella sua successione di curve a medio e lungo raggio, rappresentando una seria insidia per più di un concorrente.
In secondo luogo, due nuove auto si sono aggiunte per rappresentare la perfetta categoria di ingresso al mondo degli slalom: le bicilindriche Fiat del Trofeo Assominicar, 126 e 500, hanno infatti formato la nuova Categoria 1, facendo di conseguenza scalare tutte le altre e raccogliendo un certo interesse… ma questa è l’immagine.

A fronte di un’immagine bella, la realtà ha visto un’emorragia di iscritti che ha portato un paio di round a raggiungere per miracolo le 10 unità, e non è bastato l’arrivo del M.M.R.T. con Alex Busin e il fondatore Michele Molteni per risollevare una situazione che, alla fine, ha visto prendere punti in tutto il campionato lo stesso numero di persone che nel biennio 2015-2016 aveva preso parte alla sola prima gara. Insieme a questi due, e ad altri nuovi ingressi tra i quali spiccava Nicolò Lazzarini, si sono visti i volti noti dei campionati RSR, partendo da Luca Libanori e Gabriele Iellem e passando per Leonardo Di Bari, Luca Dal Farra, Aharon Lo Presti, Luca Bortot e diversi altri, con più di un pilota che però non ha preso parte a tutte le gare del campionato. Situazione finale che, dunque, vista la scarsa ricezione da parte del pubblico e visto il sempre più calante interesse da parte di chi scrive e cura la mod, ha portato questo CISV 2018 ad essere l’ultima edizione in assoluto, senza rimpianti né recriminazioni.

Categoria 7
Nessun pilota ha raccolto l’eredità di Leonardo Di Bari e Luca Dal Farra, lasciando la categoria delle monoposto tristemente deserta.

Categoria 6
Le biposto, rappresentate dal solo Stefano Morrone (Radical SR4) ad Ascoli e poi completamente vuote, hanno ricevuto a partire da Monopoli un’iniezione di vitalità con l’arrivo di Alex Busin (RSR P14-SC), autore di tre vittorie assolute consecutive, e di Luca Bortot (Radical SR4), passato dal Gruppo Speciale ai grossi calibri in un ultimo, disperato assalto alla terza posizione in campionato.

Categoria 5
Anche i Kartcross non hanno visto un partecipante fino al round di Monopoli, quando Michele Molteni ha raccolto il testimone da Gabriele Iellem andando a conquistarsi il titolo di categoria con tre ovvie vittorie e pure due podi assoluti in Puglia e all’Agro Ericino.

Categoria 4
Dalle pepatissime P2 è scaturito il nome del campione assoluto: ci aveva provato Tiziano Prandin nel 2015 e ci è riuscito Luca Libanori nel 2018, portando la sua Renault Twingo alla vittoria assoluta nei primi tre round e amministrando a dovere il suo vantaggio nelle altre tre gare, oltre a cogliere l’en plein in categoria. Contro di lui nulla ha potuto Luca Dal Farra (Citroën Saxo), mentre più saltuarie sono state le partecipazioni di Luca Basso (Citroën Saxo), Carmine Urgo (Autobianchi A112) e Fabrizio Vullo (Citroën Saxo).

Categoria 3
Il Gruppo Speciale si è rivelato fin da subito un discorso limitato a Luca Bortot (Fiat Uno Turbo) ed Emanuele Richiusa (Fiat 127), con il primo a prevalere con un ottimo bottino di quattro vittorie su sei. Alessandro Michelangeli (Renault 5 GT Turbo) poteva essere il terzo incomodo, ma è stato penalizzato da due mancate partecipazioni, mentre Salvatore Carta (Autobianchi A112 Abarth) si è trovato in un ruolo di rincalzo e Samuel Martorana (Renault 5 GT Turbo) non si è visto se non all’Agro Ericino.

Categoria 2
Le vetture più “normali” del CISV hanno avuto un solo protagonista: Nicolò Lazzarini, che con la sua Peugeot 106 Rallye ha rappresentato più di una volta una seria insidia anche per le vetture più potenti e ha surclassato un avversario di indubbio valore come Gabriele Iellem (Renault Clio RS Light). Dietro ai due, un esercito di partecipanti saltuari formato da Mattia Molica (Peugeot 106 Rallye), Mauro De Luca (Citroën Saxo VTS), Pasquale Lupoli (Citroën Saxo VTS) e Nicola Musolino (Peugeot 106 Rallye).

Categoria 1
Eccoci arrivati alle Minicar: sei classificati anche qui, ma il discorso – tanto per cambiare – si è ridotto a due litiganti e un terzo semplice spettatore: Leonardo Di Bari (Fiat 126), pur saltando la gara inaugurale di Ascoli, si è rifatto andando a vincere i restanti cinque round, ai danni di un pur combattivo Aharon Lo Presti (Fiat 126). Alessandro Lo Bue (Fiat 500), dal canto suo, si è limitato a raccogliere quanti più punti possibile, mentre un ruolo più marginale, dovuto ad una partecipazione più saltuaria, è stato ricoperto tanto da Vito Boffa (Fiat 500) quanto da Donato Santoro (Fiat 126) e Salvatore Goretti (Fiat 126).

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