Cabaleiro, all’inferno… e ritorno

Prende il via con il mese di gennaio un’altra stagione del Campionato Europeo Rally Virtuali, volta alla continuità perciò senza i cambiamenti significativi del 2018: in questo senso, il cambiamento più significativo non è stato nemmeno un cambiamento vero e proprio, in quanto si è semplicemente andati a completare la classe delle WRC più anziane con le auto dal 1999 al 2004 e a togliere le WRC più recenti dal limbo delle Apripista per farle diventare una classe ed un gruppo a sé.

Dei 39 iscritti al campionato, in 35 hanno preso il via alla tappa francese, ancora una volta round inaugurale del campionato: sul fronte dei team, la Mato Racing campione in carica mantiene la lineup dell’anno scorso, sostituendo però i piloti della compagine Junior con Alessandro Michelangeli e Vittorio Fedele. Orfani di Tilen Horvat, i DriveGameSeat si ripresentano schierando i confermati Luka Grm, Nicolas Hillebrand e Francesco Dalla Piazza e introducendo il debuttante Lorenzo Colombo, mentre il team Guataca Sim Competición, vero candidato alla lotta per il titolo Team, diventa ASM Motorsport Simracing e porta al debutto Juan Francisco Vega insieme ai veterani David Cabaleiro, Gabriel Culebra e Carlos Martín e al rientrante Fabio Lozano. L’armata francese diventa un vero e proprio team ufficiale della FFSCA, con Adrien Chastang affiancato da Paul Martin e dall’esordiente Théodore Mallory e il solo Jordan Moreno in un team separato per correre anch’esso su una WRC Plus. RedBalls e Team Vacci Lisciu uniscono le loro forze per diventare MSMOTORSPORT, vantando Luca Dal Farra, Leonardo Di Bari, Samuel Martorana, Aharon Lo Presti e Mattia Molica nella squadra principale, e Alessandro Lo Bue come unico rappresentante del team satellite. Quanto a forze in campo, non scherzano nemmeno gli Italian Spirit of Simracing (con Luca Bortot, Nicolò Lazzarini e Ivan Rizzo) e i Faber Sport (tra i quali figurano Giovanni Galati, Ettore Truglio, Giuseppe Crimi e i fratelli Cannarella), con le presenze singole di Alex Russo, Daniel Gago e Matteo Marinari a completare l’opera.

Sul fronte delle prove speciali componenti il primo rally del 2019, nulla è cambiato: rimangono tanto la velocità del Col du Firstplan quanto l’inferno del Col St.Jean, così come la difficoltà di Puget e Col du Babaou e l’estenuante ritmo di Joux Plane, che non hanno mancato di valorizzare o frenare le prestazioni dei piloti in gara, che ora andremo a raccontare.

PS 1 – “Col du Firstplan” (7.3 km)
Il primo scratch, anche a segnare una certa continuità con la Ronde di Natale, è di Adrien Chastang (Toyota Yaris WRC), con tre secondi di vantaggio su Jordan Moreno (Hyundai i20 Coupé WRC) e cinque su Luka Grm (Skoda Fabia WRC). Stecca David Cabaleiro (Hyundai i20 Coupé WRC), vittima di un errore a metà prova e invischiato in un terzetto con Nicolò Lazzarini (Skoda Fabia WRC) e Leonardo Di Bari (Ford Focus RS WRC 01). Di poco più staccato è Luca Bortot (Citroën C3 WRC), con un buon margine su Paul Martin (Skoda Fabia WRC), Nicolas Hillebrand (Citroën C4 WRC) e Giovanni Galati (Ford Fiesta RS WRC 15). Due secondi è il tempo che ci vuole per trovare Luca Dal Farra (Hyundai i20 Coupé WRC) e Luca Dalla Riva (Hyundai i20 R5), e lo stesso distacco è quello che separa Ivan Rizzo (Skoda Fabia R5) dal duo bellunese. Rispettivamente a uno e tre secondi dal pilota Italian Spirit, concludono Alessandro Michelangeli (Hyundai i20 R5) ed Ettore Truglio (Peugeot 208 T16 R5).

PS 2 – “Col St.Jean-St.Laurent” (11.2 km)
Pochi ritiri ma tanti inconvenienti, più o meno decisivi, nella difficile PS del “Monte”. Cabaleiro inizia la sua rimonta vincendo la prova con quasi quattro secondi di vantaggio su Chastang. Terzo è Francesco Dalla Piazza (Citroën C3 WRC), ultimo a scendere sotto i sei minuti, davanti a Bortot, Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC) e Galati rispettivamente di due, quattro e cinque secondi. Lazzarini e Moreno sono staccati di un paio di secondi dal siciliano, e tengono dietro di tre secondi, a loro volta, il duo Di Bari-Michelangeli. Quattro secondi e troviamo Hillebrand, davanti a Grm e Dalla Riva (autore di un testacoda sullo scollinamento finale) per un secondo e mezzo, a Rizzo di due e mezzo e a Gabriel Culebra (Mitsubishi Lancer Evo X) di quattro.

PS 3 – “Puget” (8.0 km)
Nella stretta e insidiosa PS centrale del rally, Cabaleiro e Chastang fanno il vuoto, staccati tra di loro di soli quattro decimi ma con ben cinque secondi su Dalla Piazza e sette su Moreno e Lazzarini. Di Bari chiude a un secondo dal padovano dell’Italian Spirit, precedendo il Martin francese con lo stesso distacco e Dal Farra con distacco doppio. A due secondi dal bellunese troviamo Grm, vittima di un brutto errore, e Vega. Segue a un paio di secondi Michelangeli, davanti a sua volta a Dalla Riva e Bortot per un secondo. Altri due e tre secondi rispettivamente, e arriva il momento di Galati e Théodore Mallory (Mitsubishi Lancer Evo IX).

PS 4 – “Joux Plane” (11.1 km)
Non c’è verso di fermare Cabaleiro neanche sul Monte Bianco, con Chastang che è l’unico a provarci restando sì sotto i 5 minuti, ma a due secondi dallo spagnolo. Dal Farra chiude a tre secondi dal pilota FFSCA, infliggendo a sua volta un distacco perentorio (sei secondi!) a Grm, il quale può comunque vantare tre secondi di margine su Dalla Piazza, tre e mezzo su Bortot e quattro e mezzo su Dalla Riva. Ammonta a due secondi il distacco accumulato da Lazzarini, il quale in ogni caso precede di un secondo e mezzo tanto Moreno quanto Galati. Michelangeli chiude a quasi due secondi dal siciliano, mentre Di Bari e Vega finiscono a tre dal sardo della Mato Junior. Luca Libanori (Mitsubishi Lancer Evo IX) si attesta a due secondi dallo spagnolo, infliggendone quattro a Samuel Martorana (Mitsubishi Lancer Evo X).

PS 5 – “Puget” (8.0 km)
Rimonta più che mai compiuta e ancora gloria per Cabaleiro, che infligge altri due secondi a Chastang, il quale si ritrova dietro anche a Dal Farra, seppure per soli sei decimi. Quarto posto a tre secondi dal coéquipier per Moreno, il quale precede il connazionale Martin di un paio di secondi. Lo stesso distacco separa anche Lazzarini da Martin, così come il trio Grm-Dalla Riva-Dalla Piazza da Lazzarini, con i due bellunesi distanziati tra loro di soli sette millesimi. Un paio di secondi e troviamo quattro piloti distanziati tra di loro di un secondo: Vega, Michelangeli, Bortot e Mallory. Chiudono rispettivamente a quattro e cinque secondi dal francese, Hillebrand e Nathan Brenna (Renault Clio Williams).

David Cabaleiro (Hyundai i20 Coupé WRC) vince dunque il rally, con Adrien Chastang (Toyota Yaris WRC) e Jordan Moreno (Hyundai i20 Coupé WRC) a salire sul podio insieme a lui. Quarta e quinta posizione per Nicolò Lazzarini (Skoda Fabia WRC) e Francesco Dalla Piazza (Citroën C3 WRC), distanziati tra di loro di un’inezia (sei decimi). La chiusura della Top Ten assoluta è affidata, nell’ordine, a Luca Bortot (Citroën C3 WRC), Luka Grm (Skoda Fabia WRC), Luca Dalla Riva (Hyundai i20 R5), Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC) e Luca Dal Farra (Hyundai i20 Coupé WRC).

  • WRC 17: David Cabaleiro vince davanti ad Adrien Chastang (Toyota Yaris WRC), Jordan Moreno, Francesco Dalla Piazza (Citroën C3 WRC), Luca Bortot (idem) e Luca Dal Farra. Gabriele Iellem (Ford Fiesta RS WRC 17) è costretto al ritiro. (gli altri su Hyundai i20 Coupé WRC)
  • WRC 11: Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC) ha la meglio su Giovanni Galati (Ford Fiesta RS WRC 15).
  • WRC 05: Vittoria senza avversari per Nicolas Hillebrand (Citroën C4 WRC).
  • WRC 97: Nicolò Lazzarini precede Luka Grm, Paul Martin e Leonardo Di Bari (Ford Focus RS WRC 01). (gli altri su Skoda Fabia WRC)
  • R5: Luca Dalla Riva (Hyundai i20 R5) vince su Alessandro Michelangeli (idem), Ivan Rizzo (Skoda Fabia R5), Ettore Truglio (Peugeot 208 T16 R5) e Lorenzo Colombo (Ford Fiesta R5).
  • N4: Luca Libanori (Mitsubishi Lancer Evo IX) precede nell’ordine Théodore Mallory (idem), Samuel Martorana, Gabriel Culebra e Alessandro Lo Bue. (gli altri su Mitsubishi Lancer Evo X)
  • A7: Nathan Brenna vince su Mattia Cannarella. (entrambi su Renault Clio Williams)
  • S1600: Giuseppe Crimi ha la meglio su Alex Russo. (entrambi su Renault Clio S1600)
  • K10: Assolo di Aharon Lo Presti (Peugeot 106 Maxi).
  • N3: Davide Magri vince davanti a Samuele Cannarella e Carlos Martín. (tutti su Renault Clio RS)
  • A6: Vittorio Fedele non ha problemi contro Daniel Gago. (entrambi su Peugeot 106 Rallye)
  • N2: Niente concorrenza per Mattia Molica (Peugeot 106 Rallye).

Il discorso nei team riprende da dove era stato interrotto l’anno scorso, con la Mato Racing che scatta subito in testa con un vantaggio di 29 punti su MSMOTORSPORT e 34 su Faber Sport. Gli spagnoli ASM Motorsport Simracing sono a 2 punti dalla compagine siciliana, precedendo a loro volta l’Italian Spirit of Simracing per 4 punti, il DriveGameSeat Racing Team per 6 e la FFSCA per 8. Più staccate le formazioni con meno componenti, quali Mato Racing Junior, Riviera Motors, AT Racing Team e MSMOTORSPORT B.

Affrettatevi a scaricare le prove speciali, che il quinto Magyar Factor Rally vi aspetta dal 18 al 24 febbraio prossimi!

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