Gran Bis ungherese per Iellem!

Giunto alla quinta edizione, il Magyar Factor Rally si ripropone in tutto il suo splendore, aggiungendo un ulteriore pizzico di pepe alle già difficili prove in terra ungherese con l’ingresso di una nuova prova, residuato del fu Rallyfactor.hu e mai utilizzata in un evento targato RSR. A farne le spese è stata la Sajókaza-Felsőnyárád, veloce ma un pochino troppo corta per la media dei rally del CERV, ma siamo sicuri che questa nuova PS abbia saputo colmare il vuoto senza troppi problemi.

Sul fronte degli iscritti si registra il solo ingresso di Gabriele Cappadona nelle fila della squadra “B” di Faber Sport, al volante di una Hyundai i20 R5 che promette battaglia e spettacolo nel resto della stagione, oltre a qualche debutto stagionale di piloti che non hanno preso parte al round francese e al cambio di vettura da parte di Samuel Martorana, che abbandona la sua Lancer per un’altra i20 R5, ed Ettore Truglio, che si accomoda alla guida di una Ford Fiesta RRC.

PS 1 – “Pólus Center” (1.8 km)
Il prologo ungherese è affidato alla consueta prova spettacolo all’interno dell’omonimo centro commerciale di Budapest. Gabriele Iellem (Ford Fiesta RS WRC 17) stavolta non sbaglia e prende subito il comando delle operazioni, precedendo di tre decimi un ottimo Luca Dal Farra (Hyundai i20 Coupé WRC) e di sei un altrettanto bravo Luka Grm (Skoda Fabia WRC). Partenza lenta per David Cabaleiro (Hyundai i20 Coupé WRC), che accusa già un secondo dallo sloveno e precede un gruppetto, tutto racchiuso in tre decimi, formato da Francesco Dalla Piazza (Citroën C3 WRC), Alessandro Michelangeli (Hyundai i20 R5), Luca Bortot (Citroën C3 WRC), Luca Dalla Riva (Hyundai i20 R5), Paul Martin (Skoda Fabia WRC) e Giovanni Galati (Ford Fiesta RS WRC 15). Ci vuole un altro mezzo secondo per trovare Gabriele Cappadona (Hyundai i20 R5), che precede con altrettanto vantaggio Nicolò Lazzarini (Skoda Fabia WRC) e di quasi un secondo Fabio Lozano (Skoda Fabia R5). Ultimi due posti tra i migliori 15 per Ettore Truglio (Ford Fiesta RRC) e Samuel Martorana (Hyundai i20 R5).

PS 2 – “Camping-Árpádtető” (9.1 km)
La nuova PS è un concentrato di velocità e difficoltà da far quasi spavento: si inizia con un tratto quasi del tutto rettilineo, intervallato da poche curve e un paio di chicane, per poi imboccare un’inversione e dare sfogo alle proprie abilità di guida in una sequela di appoggi e staccate al limite, con poco spazio per i momenti di riposo e per le esitazioni nelle traiettorie, per poi finire con una sezione più breve, ma anche più lenta e tortuosa. Iellem fa la vera differenza rimanendo l’unico a scendere sotto i 4 minuti e accumulando sei secondi su Grm e otto su Dal Farra. Quarto, a un secondo e mezzo, è Dalla Riva, davanti alle più potenti coreane di Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC) e Cabaleiro. Cappadona chiude a un secondo e mezzo dallo spagnolo, davanti a sua volta di quattro secondi a Lozano e di sei a Michelangeli. Il sardo precede, con un intervallo di un secondo di pilota in pilota, Dalla Piazza, Martorana e Nathan Brenna (Renault Clio Williams). Due secondi staccano Luca Libanori (Mitsubishi Lancer Evo IX) dal comasco, in ogni caso quanto basta per precedere Lazzarini e Théodore Mallory (Mitsubishi Lancer Evo IX).

PS 3 – “Lyukobanya-Parasznya” (7.6 km)
I boschi dell’Ungheria settentrionale vedono Iellem accumulare vantaggio a mo’ di formichina, con un solo secondo guadagnato tanto su Cabaleiro quanto su Dal Farra. Quarta piazza, a quattro secondi, per Grm, davanti a sua volta di cinque secondi sul terzetto composto da Bortot, Lazzarini e Vega. Leonardo Di Bari (Ford Focus RS WRC 01) precede di misura Dalla Riva, il quale accumula due secondi su Galati e Michelangeli. Altri due secondi dal sardo della Mato Racing Junior e troviamo Lozano, davanti per un secondo a Martorana, per tre a Truglio e per quattro a Libanori in chiusura di Top 15.

PS 4 – “Bikolpuszta-Tardos” (7.1 km)
Nella prova forse più insidiosa del rally, Iellem incamera un altro secondo nei confronti di Cabaleiro ma con il bottino pesante tanto su Grm quanto su Dal Farra, a sua volta preceduto pure da Lazzarini. Il bellunese precede comunque il trio formato da Di Bari, Vega e Dalla Riva con un distacco che varia da mezzo secondo a un secondo intero, ed è davanti di tre secondi alle due R5 di Cappadona e Michelangeli. Bortot chiude a un paio di secondi dal pilota Mato, precedendo Martorana e Truglio con un margine contenuto. Gli ultimi due posti nei migliori 15 sono occupati rispettivamente da Libanori e Dalla Piazza.

PS 5 – “Kisterenye” (9.8 km)
Chiusura del rally nuovamente affidata a questa particolare PS, da disputare in due giri su fondo misto. Iellem mette la ciliegina sulla torta risultando l’unico a restare sotto i cinque minuti e andando ad infliggere ben sette secondi a Cabaleiro e nove a Grm. Dalla Piazza e Bortot chiudono la loro prova rispettivamente a tre e cinque secondi dallo sloveno, con Bortot che ne può comunque vantare cinque su Dal Farra e ben sei su Paul Martin. Il francese mette due secondi tra sé e Truglio, distacco che aumenta a tre secondi nei confronti di Vega e a quattro su Cappadona, Lazzarini e Lozano. Galati chiude a due secondi dal pilota spagnolo, precedendo a sua volta Martorana e Michelangeli di uno e due secondi.

La vittoria assoluta del rally magiaro va dunque, senza dare adito a discussioni e per la seconda volta dopo l’edizione 2017, a Gabriele Iellem (Ford Fiesta RS WRC 17), che ha la meglio su David Cabaleiro (Hyundai i20 Coupé WRC) e Luka Grm (Skoda Fabia WRC). Le posizioni a ridosso del podio appartengono rispettivamente a Luca Dal Farra (Hyundai i20 Coupé WRC) e Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC). La classifica dei migliori 10 viene infine chiusa da Luca Dalla Riva (Hyundai i20 R5), Nicolò Lazzarini (Skoda Fabia WRC), Gabriele Cappadona (Hyundai i20 R5), Luca Bortot (Citroën C3 WRC) e Alessandro Michelangeli (Hyundai i20 R5).

  • WRC 17: Gabriele Iellem (Ford Fiesta RS WRC 17) vince su David Cabaleiro (Hyundai i20 Coupé WRC), Luca Dal Farra (idem), Luca Bortot (Citroën C3 WRC) e Francesco Dalla Piazza (idem).
  • WRC 11: Juan Francisco Vega (Hyundai NG i20 WRC) ha la meglio su Giovanni Galati (Ford Fiesta RS WRC 15).
  • WRC 97: Vittoria di Luka Grm su Nicolò Lazzarini, Leonardo Di Bari (Ford Focus RS WRC 01) e Paul Martin. (gli altri su Skoda Fabia WRC)
  • R5: Solo una partenza anticipata nella PS 3 priva Gabriele Cappadona di una meritata vittoria, in favore di Luca Dalla Riva. Seguono nell’ordine Alessandro Michelangeli, Fabio Lozano (Skoda Fabia R5), Samuel Martorana e Lorenzo Colombo (Ford Fiesta R5). (gli altri su Hyundai i20 R5)
  • RRC: Ettore Truglio (Ford Fiesta RRC) ha come avversario il cronometro.
  • N4: Luca Libanori precede Théodore Mallory e Alessandro Lo Bue (Mitsubishi Lancer Evo X). (gli altri su Mitsubishi Lancer Evo IX)
  • A7: Nathan Brenna vince su Mattia Cannarella. (entrambi su Renault Clio Williams)
  • S1600: Assolo di Giuseppe Crimi (Renault Clio S1600).
  • K10: Nessun avversario nemmeno per Aharon Lo Presti (Peugeot 106 Maxi).
  • N3: Samuele Cannarella vince davanti a Carlos Martín e Davide Magri. (tutti su Renault Clio RS)
  • A6: Nessun problema per Daniel Gago (Peugeot 106 Rallye).

Ricco bottino a tre cifre per la Mato Racing (192), che incamera 102 punti e incrementa a 66 punti il suo vantaggio su Faber Sport (126) e a 72 quello sull’ASM Motorsport Simracing (120). Scivola in quarta posizione la MSMOTORSPORT (104), comunque con un cospicuo vantaggio su DriveGameSeat Racing Team (89), Italian Spirit of Simracing (75) e FFSCA (72). Staccate e con poche speranze di recupero Mato Racing Junior (48), AT Racing Team (22), Faber Sport B (18), Riviera Motors (15) e MSMOTORSPORT B (7).

Il terzo round si è già tenuto con la terza edizione dell’RSR Gaming Rally d’Italia, del quale parleremo nei prossimi giorni. Nel frattempo, preparatevi durante questa settimana ad affrontare il quinto Rally I FEEL sLOVEnia!

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